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Lavorazione dell'Argento

Cesellatura

La cesellatura è la decorazione a fraddo dell'argento che viene plasticamente deformato con l'impiego di uno strumento detto cesello, formato da un'asticciola lunga circa 10-15 cm, un'estremità della quale è foggiata in forme varie a secondo dell'ultilizzo. Il cesello si utilizza battendo l'estremità non lavorante con un'apposita mazzetta. Dopo aver fissato la lastra di argento su un supporto morbido, per lo più costituito da uno strato di pece, si traccia sul restro di essa il disegno, quindi si sbozzano le figure fino ad ottenere dei bassorilievi, che vengono poi finiti sul diritto, così da completare artisticamente la figura o la scena prevista. La battitura può essere operata dalla parte interna dell’oggetto (repoussé), da quella esterna (cesellatura – chasing) o da entrambi i lati (embossing), con una finitura dei particolari dall’esterno del pezzo dopo averlo sbalzato dall’interno.

Incisione

L'incisione consiste nello scavo della superficie d'argento seguendo un preordinato disegno, per mezzo di un arnese munito di una punta affilata detto bulino, che asporta l'argento im modo da ricavarne delle decorazione.L'uso di incidere un materiale è antichisimo, infatti già gli egizi e gli antichi romani utilizzavano questa tecnica a scopo ornamentale ed artistica. Esisite una tecnica particolare chiamata incisione a taglio brillante in modo che il metallo intagliato rifletta la luce, producendo un vero e proprio scintillio quando l’oggetto viene mosso sotto una sorgente luminosa.

Filigrana

La particolare tecnica seguita nella lavorazione della filigrana implica il trafilare il metallo prezioso, l'oro e l'argento, riducendolo in fili sottilissimi che, attorcigliati e intrecciati, formano disegni molto intricati che imitano l' arabesco. Il filigranista sà dosare la giusta quantità dei materiali che compongono la “lega”, sa fare la “saldatura”, cuoce e ricuoce il metallo al momento opportuno per renderlo più malleabile e lavorarlo meglio, sa sagomare l'oggetto…. Insomma dà forma e leggerezza a un’infinità di manufatti. La preziosità degli articoli in filigrana deriva soprattutto dalla minuziosa e paziente lavorazione che si nasconde in ognuno di essi.

Niello

Il niello è un materiale nero o molto scuro, molto spesso usato per decorare l’argento e talvolta anche su altri metalli o leghe ed è piuttosto importante imparare a distinguerlo da altri materiali neri impiegati come decorazione su metallo. Consiste di uno o più solfuri metallici prodotti ed impiegati in modo diverso a seconda della loro composizione. Secondo le più recenti ricerche e contrariamente a quanto si riteneva in precedenza, quando si supponeva fosse un’invenzione romana (La Niece 1983), questo tipo di materiale fu usato già in periodo classico. Il territorio d’origine di tale particolare tecnica decorativa sembra essere l’area del Mar Nero.

Traforo

La tecnica consiste nel ritagliare parte della superficie del manufatto (creando delle finestre più o mene estese), sia per motivi pratici (si pensi al coperchio di un porta spezie) che decorativi. Fino alla fine del XVIII secolo questa operazione era effettuata mediante martellatura di un cesello dalla punta affilata. La tecnica venne poi sostituita dall’utilizzo di speciali trafori sia operati manualmente che meccanicamente.