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Old Sheffield

Nel 1747 venne inventato lo Old Sheffield. Questo materiale molto simile all’argento è il più famoso dei placcati sia per la qualità che l’accuratezza delle realizzazioni.

“Old Sheffield Plate” è il termine con cui si identifica una tecnica di produzione di lastre di rame ricoperte di argento mediante l’azione del calore (i manufatti ottenuti per argentatura galvanica non possono essere chiamati con questo nome) che ne permetteva un lavoro di sbalzo e di cesello successivo. La possibilità di fare aderire in maniera molto tenace rame ed argento fu casualmente scoperta a Sheffield da Thomas Boulsover nel 1743, che stava cercando un modo di creare oggetti dedicati alla media borghesia che non si poteva permettere lavorazioni di sbalzi e ceselli in argento puro.

Gli argenti antichi si caratterizzavano per avere l’argento solamente all’esterno e mettendo in evidenza la lastra di rame negli interni, questo rimase in uso fino al 1800. Inizialmente diffuso in Inghilterra, lo ”Sheffield” è ben presto diventato famoso in tutto il mondo non solo per la raffinatezza tecnica produttiva ma anche per l’eleganza degli oggetti realizzati.

Dalla metà dell’800 con la scoperta della pila di Alessandro Volta e gli studi di Luigi Galvani si ebbe l’avvento del bagno calvanico che determinò l’abbandono della lavorazione dell’Old Sheffield per l’avvento della placcatura tramite elettrolisi. Gli oggetti venivano prima eseguiti in rame e poi ricoperti di argento esteriormente. Nella seconda metà dell’800 si introdussero nuovi materiali come fondo, peltro e ottone, che venivano poi argentati. Questi oggetti vennero chiamati o punzonati Sheffield ( da non confondere con Old Sheffield) o con le sigle EPNS oppure EPMB.